19 gennaio 2010

Nocs liberano ragazzina



LUCERA (FOGGIA) - Tre anni fa aveva chiesto di parlare con Carlo Azeglio Ciampi, Piero Fassino e Alessandra Mussolini per liberare la donna incinta di tre mesi che teneva in ostaggio. Oggi ha invocato la presenza solo della parlamentare per liberare la ragazzina di 14 anni che aveva sequestrato in un altro negozio di Lucera, avendo come arma sempre un coltello. Il 6 maggio 2007 era stato neutralizzato da un poliziotto e un carabiniere; aveva poi scontato in carcere uno dei tre anni che gli erano stati inflitti e da due mesi era in libertà. Stasera sono stati i reparti speciali della polizia, i Nocs, ad approfittare di un momento di stanchezza e a porre fine al sequestro-bis conclusosi senza spargimento di sangue.
Ancora alla ribalta della cronaca, con le stesse modalità di tre anni fa, M. C., di 35 anni, uno psicolabile con "intelligenza" come ha sottolineato il questore di Foggia, Bruno D'Agostino. La vittima della sua follia è stata oggi, per circa sette ore, una studentessa del primo anno di un istituto tecnico commerciale. Approfittando di un'assemblea di istituto, insieme con due compagne è andata in giro a curiosare per i negozi del centro. Davanti a una boutique di regali, dall'insegna 'Curiosando', si è imbattuta nell'uomo che, coltello alla gola, l'ha obbligata a entrare all'interno. L'uomo ha cacciato il titolare e la commessa e alle forze dell'ordine sopraggiunte ha ripetuto la richiesta del maggio '07: voglio parlare con Alessandra Mussolini, poi mi arrendo. L'esponente politica, che già tre anni fa era stata contattata per convincere l'uomo a interrompere il sequestro, oggi si è detta disponibile anche a comparire via web per una soluzione positiva della vicenda.
Le trattative sono andate avanti senza che l'uomo desistesse sin quando i Nocs, approfittando di un momento in cui ha allontanato il coltello dalla gola, vinto dalla stanchezza, lo hanno neutralizzato. Sono bastati due secondi perché tre agenti speciali ne vincessero la resistenza. La studentessa "ha retto molto bene, malgrado le tante ore di tensione, ed è stata veramente brava a non creare problemi e a non mostrare paura" hanno raccontato poi dirigenti della polizia che ha dovuto rinforzare i cordoni per evitare un tentativo di linciaggio quando l'uomo è stato fatto uscire dal negozio. (Beppe Desiderato)

14 gennaio 2010

Arrestato ex direttore Asl Bari

BARI - L'ex direttore generale della Asl Bari e' stata arrestata stamani insieme ad altre 7 persone. Gli arresti sono stati eseguiti da carabinieri e guardia di finanza. L'ex direttore generale e' agli arresti domiciliari per falso e peculato. Tra gli arrestati il dirigente legale della Asl e un medico. Divieto di dimora per due primari.
Sono due le indagini, riunite in un unico fascicolo, che stamani hanno portato alla notifica di cinque provvedimenti di arresti domiciliari e di tre divieti di dimora. Tra gli arrestati Lea Cosentino, avvocato ed ex direttore generale della Asl Bari, soprannominata dagli organi di stampa 'Lady asl'. I provvedimenti cautelari sono firmati dal gip Giulia Romanazzi che ha accolto le richieste dei pubblici ministeri Roberto Rossi, Emanuele De Maria e Teresa Iodice. I reati contestati, a vario titolo, sono di falso e peculato. La prima indagine riguarda presunte irregolarità commesse nella selezione pubblica per conferire l'incarico quinquennale di direttore medico della struttura complessa di allergologia e immunologia clinica presso l'ospedale di Altamura; la seconda riguarda invece lo stanziamento di fondi, da parte della Asl Bari, per far bonificare uffici dell'azienda sanitaria locale da eventuali microspie istallate dalla Procura di Bari nell'ambito di indagini sulla sanità pugliese.
"La totale estraneità della propria assistita ai fatti contestati" viene ribadita "con fermezza" dal difensore dell'ex dg dell'Asl Bari Lea Cosentino arrestata oggi, l'avv.Francesca Conte. "In sede di interrogatorio di garanzia - spiega il legale in una nota - 'fornira' i chiarimenti dovuti, anche se non può non esprimere profonda amarezza per una vicenda processuale i cui contorni erano stati, seppur informalmente, già chiariti alla p.g. in sede di acquisizione documentale". Il legale sottolinea "le proprie personali perplessità in merito alle ritenute esigenze cautelari rispetto a reati asseritamente legati al ruolo di dirigente asl dell'avvocato Cosentino, ruolo che ella non svolge da oltre sei mesi ed anche tenuto conto dei comportamenti processuali collaborativi e leali sempre tenuti dall'avvocato Cosentino, comportamenti, evidentemente non adeguatamente tenuti in considerazione". (Ansa)